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Sintesi storica


Nella sezione storica dell'Archivio Municipale si conserva un documento di un anonimo funzionario comunale (risalente al 1922) dal titolo "Il Comune di Carugate, cenni storici per la concessione dello stemma comunale". Partendo da questo documento tenteremo di dare un rapido sguardo ai fatti storici che hanno interessato la nostra cittÓ.
L'antico borgo di Carugate Ŕ menzionato per la prima volta nel diploma con cui il 22 Febbraio 1045, in Augusta, Re Enrico III di Germania conferm˛ a favore dei monaci di San Dionigi di Milano tutti i beni che aveva loro lasciato l'Arcivescovo Ariberto di Intimiano.
Verso la fine del XI secolo in localitÓ Sant' Ambrogio, tra Brugherio e Carugate, f¨ fondato un monastero di Benedettine intitolato a Sant' Ambrogio.
Nel secolo scorso venne scoperto sull'arco di una porticina del vecchio monastero un'iscrizione datata 1098 che secondo il Dozio indica proprio la data di fondazione del monastero.
Secondo il giulini le monache di Sant' Ambrogio di Carugate, nel 1362, furono unite alle Umiliate di Santa Caterina in Borgo Rancate fuori Porta Nuova di Milano e pi¨ tardi tutte insieme si trasferirono a Santa Caterina alla Chiesa (1539).
Oltre all'antico monastero appena sopra citato, fin dai tempi remoti, Carugate disponeva sul suo territorio di due chiese: quella di Sant'Andrea e quella di Santa Maria.
Per molti anni Carugate f¨ sottoposta ad un feudatario. Da un documento del 3 Maggio 1392 si attesta che Carugate insieme ad altre terre (Pessano, Santa Maria alla Molgora, Cascine Valera e Bornago) furono concesse ad Ettore, figlio di Bernab˛ Visconti ed i suoi discendenti di ambo i sessi.
Il figlio del Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, Gianmaria, ottenne dalla cugina, Donnina Visconti, il controllo sul castello di Pessano ed alcuni beni immobili a Valera, Santa Maria alla Molgora, Bornago e Carugate.
Nel 1530 per ragioni fiscali f¨ effettuato un primo "censimento" ed una "descrizione" di Carugate.
Nel 1575, secondo una iscrizione in casa Ghirlanda, a Carugate si ferm˛ Enrico III di AngoulŔme al ritorno dalla Polonia, dove aveva lasciato il regno per diventare il Re della Francia.
Alla fine del XVIII secolo il borgo di Carugate insieme a Cassina Imperiale venne infeudato dal Governo spagnolo alla Contessa Aurelia Besozzi per il prezzo di 45 lire per fuoco (famiglia) e 100 lire per ogni 3 lire di rendita feudale. In totale il prezzo f¨ di 3710 lire: il possesso inizi˛ a decorrere dal 1 Aprile 1691.
La seconda metÓ del XVIII secolo vide una forte espansione demografica di Carugate che arriv˛ a toccare i 756 abitanti.
Un'importante rilevazione statistica f¨ voluta dal Governo Austriaco. Il censimento partito nel 1770 e terminato nel 1784 vede uno stabilizzarsi degli abitanti di Carugate intorno alle 670 anime con delle punte massime per anno di 756 (1782).
Non del tutto attendibili questi dati vennero nuovamente aggiornati nel 1802 quando gli abitanti risultarono essere 997.
Con l'aumento della popolazione si rese necessario l'ampliamento della Chiesa parrocchiale alla qual cosa si provvide con un lascito del sacerdote Antonio Conti pari a 6000 lire e con un contributo del conte Giulini: alla fine dei lavori si sfond˛ comunque il tetto di spesa preventivato.
NÚ seguý una diatriba con la direzione generale di contabilitÓ risolta alla fine nel 1824.
Nel 1812 la popolazione salý a 1.200 abitanti, nel 1854 si salý a 1.500, nel 1857 a 1.632, nel 1862 a 1.732, a 1.794 nel 1865, nel 1991 (ultimo censimento) a 10.811.